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Cappuccetto Rosso, il lupo e il cacciatore: le marionette di Mamma Patrizia

Qualche tempo fa Mamma Patrizia mi aveva mandato delle  foto che  mostravano le bellissime marionette che aveva creato per rappresentare la storia di Cappuccetto Rosso e festeggiare, in modo allegro e divertente, il compleanno del suo piccolino.

Ero rimasta colpita dalla sua bravura e soprattutto dalla sua creatività. La marionette erano bellissime, con tanti particolari ed erano anche simpatiche. Cosa non facile da rendere soprattutto per il “tremendo” lupo…

Chi, dunque, meglio di Patrizia può spiegarci come le ha realizzate ??!! Le lascio quindi subitissimo la parola, ringraziandola per la disponibilità e la gentilezza di aver voluto condividere con noi il suo meraviglioso lavoro. 🙂

Un mattino parlando con la dolcissima maestra Nadia, lei mi disse che voleva raccontare ai bambini la favola di Cappuccetto Rosso. Mi venne spontaneo dirle che bello sarebbe stato fare delle marionette dei personaggi, per festeggiare con tutti i bimbi il compleanno del mio piccolo.

Bella proposta,bellissima…  e adesso come le realizzo?

Ecco come…

Ho usato dei pannolencio di vari colori.

Per il corpo di cappuccetto rosso ho usato la sagoma (di una marionetta di cotone comprata all’Opitec), l’ho trasferita sul pannolencio cucendo intorno con la macchina da cucire. Dopo ho tagliato i bordi a pochissima distanza dalla cucitura, in questo modo non e’ necessaria nessuna rifinitura e il diritto del lavoro si presenta abbastanza preciso.

Lo stesso sistema l’ho usato per il corpo del cacciatore solo che ho utilizzato del pannolencio di color ecru’.

Per i capelli di cappuccetto ho tagliato 20 fili di 30 cm di lunghezza, li ho uniti al centro cucendoli a mano sulla testa, poi li ho ragruppati in 2 treccine chiudendole alla fine con un nastrino rosso. Per il vestitino ho usato un po’ la stessa sagoma del corpo eliminando la testa e la rotondita’ delle manine. Per il mantello ho disegnato la rotondita’ della testa per crearmi il cappuccio e poi, per il dietro, ho tagliato fino in fondo arrotondando i lati. Ho decorato, infine, il vestitino con un piccolo pizzo, il tutto cucito a mano. Il visino l’ho decorato con degli occhietti mobili e il nasino con un piccolo ponpon (tutto opitec), la bocca l’ho disegnata con colore gel con i glitter.

Nello stesso modo ho creato il vestito del cacciatore solo che ho diviso la sagoma in due parti in modo da dare l’aspetto di una casacca e un pantalone, usando anche colori diversi. Per coprire l’unione delle due stoffe ho cucito sopra la cintura nera. I capelli del cacciatore sono in stoffa sagomati e cuciti a mano. Il suo cappellino e’ un semplice triangolo con i lati arrotondati e cucito un po’ arricciato.

Dovevo  però costruire un altro personaggio: il lupo . Grazie ai tanti suggerimenti avuti dalla bravissima Roberta , che mi aveva inviato delle foto di alcune sue marionette (di un cagnolino e un coniglietto), per me e’ stato semplicissimo realizzare la sagoma del lupo facendogli avere anche il movimento della bocca. Ecco come ho fatto: ho disegnato due triangoli  un po’ arrotondati alla punta. Fra questi due triangoli ho cucito altri due triangoli piu’ piccoli di colore rosa che costituivano l’interno della bocca. Ho quindi disegnato su un pannolencio bianco dei denti un po’ grandi e li ho cuciti intorno alla bocca. Ho messo dei grandi occhi e cucite le grandi orecchie.

E’ stato un lavoro un po’ lungo (ho cucito 20 marionette per tutti i bimbi della classe), ma e’ stato meraviglioso sapere dalla maestra che si sono divertiti un mondo,che bello…

Un abbraccio forte forte a Mamma Patrizia e al suo piccolino. 🙂

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Il giorno della terra: idee dal mondo

Buona Giornata della Terra!


Il mondo virtuale  (e quindi anche noi 🙂 ) in questi giorni è in fermento: idee, craft, consigli, suggerimenti, propositi per “festeggiare” al meglio questa giornata.

Ecco qualche attività da poter fare oggi anche in casa:

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I pesciolini di carta di Piccolo Furfante

L’anno scorso per il primo d’aprile avevamo invaso la casa di pesciolini di carta. Ce n’erano ovunque che pendavano da ogni dove :-). Che faccia aveva Papà Ema quando era entrato in casa… eh, eh,eh

Quest’anno abbiamo preparato tanti pesciolini di carta, leggeri leggeri, da usare come coriandoli… 🙂

Ci vuole un po’ di tempo per realizzarli, ma il risultato è garantito!!

Cosa abbiamo usato:

  • Cartaforno
  • pastelli di vari colori
  • pennarello indelebile nero
  • forbici

Come li abbiamo creati:

Per prima cosa abbiamo colorato , fronte e retro, con i pastelli la cartaforno (attenzione quando si colora il secondo lato perchè l’effetto è quello della carta carbone. Coprite bene il piano di lavoro!).

Ho poi disegnato con il pennarello indelebile tante sagome di pesciolini, non più grandi di 5 cm e le ho, con pazienza, ritagliate tutte. Dopo aver colorato e ritagliato più fogli di cartaforno, ci samo ritrovati con tantissimi pesciolini leggerissimi da usare come coriandoli “contro” Papà Ema. Eh, eh,eh…

Piccolo Furfante si è divertito un mondo a dipingere la carta e, devo dire la verità, qualche battaglia di pesciolini l’abbiamo fatta tra noi… tanto per allenarci 😉

Il nostro menù di giovedì prossimo, primo di Aprile, prevede:

  • Purè a forma di pesce – l’idea l’ho trovata qui
  • Bastoncini di pesce impanati, sempre a forma di pesce
  • Sandwiches a pesciolino con prosciutto e formaggio
  • Dolcetto-acquario di gelatina fatto con fettine di pera. Certo non sarà bello come questo, ma sarà comunque simpatico 🙂

Altre idee tutte pesciose:

  • Tibous (per creare tanti simpatici pescioli da tavolo)
  • SpeedyCreativa (per realizzare un pesciolino da un vecchio cd)
  • FunFamilies (con un divertente pesciolino ricavato da un sacchetto di carta)
  • EnchantedLearning (per creare pesci da piatti di carta)
  • LessonSense.com (con alcuni pesci di carta e un simpatico pesce di palloncino… )
  • CatholicIcing (con tante idee. La mia preferita e il pesciolino ricavato dalle scatole delle uova)


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Il PAPPAgallo Menù di Mamma Valentina

Qualche settimana fa Mamma Valentina mi scriveva per mostrarmi un meraviglioso Menù creato da lei per la sua piccolina. Neanche a dirlo, me ne sono subito innamorata: il suo PAPPA-gallo Menù era davvero bellissimo 🙂

Valentina è una mamma super: è fisioterapista e terapista occupazionale in un centro di riabilitazione per bambini. Come dice lei stessa  è un lavoro che può essere “difficile dal punto di vista umano, ma molto gratificante ed arricchente”.

A Mamma Valentina, poi, piace giocare, costruire, inventare e creare, ma soprattutto piace condividere queste sue passioni con gli altri 🙂

Le ho quindi chiesto un grosso favore, di condividere con noi  il suo PAPPA-gallo Menù spiegandoci come l’aveva costruito ed il suo utilizzo. Mamma Valentina ha accetto con gioia ed oggi sono lieta di ospitarla sulle pagine di HomeMadeMamma. Eccola…

Il mio furetto non è certo quel che si dice una buona forchetta: per lei sedersi a tavola per mangiare è una grandiosa perdita di tempo. Io e Andrea, invece, consideriamo il pasto un momento importante che ci permette di stare insieme e recuperare le energie: pertanto, fin da quando era piccola, la nostra bambina ha partecipato a queste pause di convivialità. C’è stato un periodo in cui furetto ha dovuto metterci alla prova e ha deciso di sfruttare proprio questo momento, che lei aveva individuato come molto importante per la sua mamma e il suo papà, per sfidarci: ogni volta giunto il momento di sedersi in tavola doveva assolutamente fare dell’altro; quando invece si riusciva  ad accomodarla, non andava bene ciò che si ritrovava sul piatto e richiedeva qualcos’altro. Le nostre cene, in breve tempo, da momenti sereni di chiacchierate e scherzetti si sono trasformate in campi di battaglia, all’inizio, e in una straziante guerra fredda, alla fine.

Dato che in altre occasioni avevo notato che, se preparata in anticipo, la mia bambina riusciva ad affrontare più serenamente le esperienze quotidiane che doveva vivere (andare dal pediatra, interrompere un gioco per dover uscire…o anche il semplice rito della nanna) ho pensato che, probabilmente, anche prepararsi per la cena le poteva essere d’aiuto.

Inventandomi una semplice storiella di un pappa…gallo ho ideato un menù con pietanze intercambiabili così che lei si sentisse coinvolta e al tempo stesso avesse la possibilità di conoscere in anticipo ciò che di lì a poco si sarebbe ritrovata nel piatto. Inoltre, nel caso in cui fosse prevista una pietanza a lei poco gradita (la carne, nella fattispecie), avrebbe ricevuto come “gran finale” un piccolo dolcetto (ovviamente solo nel caso in cui avesse terminato il suo pasto!).

Vi propongo la mia idea:

MATERIALE OCCORRENTE:

PROCEDURA:

all’inizio, abbiamo addobbato il cartellone con dei disegni accattivanti e significativi: noi abbiamo scelto il PAPPA…GALLO  utilizzando dei fogli dipinti dalla  bambina, così che, a suo modo, abbia avuto la possibilità di partecipare anche lei all’operazione.

Dal sito ho stampato, su carta fotografica, le immagini dei cibi che di solito consumiamo; nel cartellone ho attaccato 4 pezzettini di velcro maschio (per le 4 pietanze principali), mentre dietro ogni singola immagine ho attaccato un pezzettino di velcro femmina.

L’iter di preparazione al pasto prevede che sia la bambina stessa, nel momento in cui la mamma va in cucina per iniziare a preparare la cena (ATTENZIONE! Fare in modo che questa avvenga su per giù allo stesso orario ogni sera!), ad attaccare sul cartellone le immagini delle pietanze previste: una volta attaccati i post necessari lascio che giochi con quelle rimaste in modo che lei stia in cucina e associ questa attività con l’arrivo del pasto. Ora che è un po’ più grande ho integrato il gioco con la preparazione della tavola: può mettere infatti i tovaglioli, le posate e la bottiglia dell’acqua.

Non so se sia stato questo o se in ogni caso il problema si sarebbe risolto, fatto sta che le nostre cene sono presto ritornate a essere piacevoli e coinvolgenti e terminano, quasi sempre, con la “cosa buona”… per tutti!!!

Ringrazio davvero di cuore Mamma Valentina per la sua disponibilità e per aver voluto condividere la sua creatività e fantasia.

Un abbraccio al suo piccolo Furetto e a papà Andrea 🙂

Altre idee dalla rete per rendere la pappa allegra:

  • GialloZafferano (per creare divertenti bicchieri porta frullati)
  • TempodiCottura (con degli hamburger davvero spaziali!)
  • Pollon72 (con i suoi bellissimi funghetti-uova)
  • FunkyLunch (con tantissime idee per creare piatti buffissimi. Io adoro Cricchetto e la Sirenetta. E voi?)
  • MammaFelice (con le sue meravigliose tovagliette)

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Una sorpresa speciale sotto l’albero: una lettera da Babbo Natale

“Caspita e adesso come facciamo a spiegarglielo?” chiedo  a Papà Ema quando ci ritroviamo in mano 2 cappelli da capostazione  per  Piccolo Furfante. Avendo scartato a priori la soluzione proposta da Papà Ema (“Beh, gli diciamo che Babbo Natale è un po’ stordito e ne ha comprati 2 per sbaglio!”), ho incominciato a pensare ad un modo per risolvere la questione.

Zio Natale e zia Elfa (alias zio Giò e zia ‘Aua) hanno avuto l’idea di comprare a PF per Natale sia il cappello da capostazione (ed accessori vari) del trenino Thomas sia un cappello da capostazione vero (ma vero vero!) , ma spiegare questo a Piccolo Furfante non è certo un’impresa da poco. Fargliene trovare solo uno sotto l’albero (la soluzione più ovvia),  proprio mi dispiace: sono entrambi bellissimi e comprati con tanto amore.

Così pensa che ti ripensa mi è venuta l’illuminazione, grazie soprattutto a Claudia che mi ha suggerito la lettura e spedito via mail alcuni passi del libro di Tolkien “Le lettere di Babbo Natale “ (grazie mille Claudia sei stata gentilissima!) che vi consiglio vivamente perchè le letterine scritte dall’autore per i suoi figli fingendosi Babbo Natale sono davvero meravigliose :-).

Dicevo… ispirata da questa lettura, mi è venuta in mente la soluzione per spiegare il doppione a Piccolo Furfante tramite una semplice letterina che il buon vecchio Babbo Natale lascerà sotto il nostro albero. Già perchè Babbo Natale oltre a portagli il dono da lui richiesto (il set di Thomas) ha voluto premiarlo con un regalo specialissimo: il  cappello da capostazione che Babbo Natale utilizza al Polo Nord per aiutare i suoi amici Elfi- macchinisti nei giorni di tempesta e di gelo! Tutti sanno, infatti, che guidare un treno in quelle condizioni meteo  può essere pericoloso senza l’intervento di un capostazione davvero speciale con il buon vecchio Babbo!!! 😉

La letterina (su carta intestata e con tanto di firma) che PF troverà sotto l’albero, racconta anche alcune disavventure occorse a Babbo Natale durante l’impacchettamento dei regali.

Trovando la cosa divertente, ho scritto altre 2 letterine pensando che altri genitori potessero trovare la cosa simpatica. Ecco qui i modelli che anche se  in formato pdf sono modificabili per aggiungere il nome del proprio bimbo/a/i/e. E’ sufficiente posizionarsi all’inizio della lettera ed inserire i nomi (attenzione anche il “Caro” iniziale è modificabile)! 🙂

  • letterina che arriva prima di Natale (con tanto di francobolli del Polo Nord) x 1 bambino o bambina
  • letterina che arriva prima diNatale (sempre con francobolli) x più bambini/e
  • letterina da far trovare con i doni x 1 bambino o bambina
  • letterina da fare trovare con i doni x più bambini/e

E per chi volesse sbizzarrirsi con la fantasia, ecco un po’ di carte da lettere natalizie da poter usare come base per scrivere di proprio pugno la letterina da parte di Babbo Natale:

Che dire, se non “Oh, Oh… Oh!!” 😉

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Con le mani in pasta: tanti lavoretti natalizi da fare con i bambini

“Tu che lavoretti fai con Piccolo Furfante per Natale?”, “Hai qualche simpatico craft natalizio che potremmo proporre ai nostri bimbi?” queste sono alcune delle domande che ultimamente mi rivolgono le mamme e le educatrici che incontro. E ne incontro parecchie, credetemi!! 😉

Beh, devo dire che per ora noi ci siamo  buttati sulla costruzione di bocce natalizie (come avrete notato dai miei ultimi post), ma in effetti il dubbio di cosa proporre a PF è venuto anche a me e così mi sono lanciata alla ricerca di idee.

L’anno scorso all’asilo Piccolo Furfante aveva fatto 4 quadretti usando le tempere a dita, caffè, brillantini e cotone. Due di questi quadretti erano stati regalati ai nonni, gli altri erano rimasti a noi. Una volta dipinti i disegni, le maestre li avevano incollati su dei cartoncini rigidi e avevano infilato un nastrino in cima per poterli appendere. Infatti stanno benissimo appesi sulle porte! 🙂

Quest’anno a scuola stanno facendo un sacco di cose, ma è tutto coperto dal segreto militare e così non posso mostrarvi nulla. ARGH!Le mamme sono sempre le ultime a sapere 😦

Così in cerca di idee, sono approdata ad internet. Ecco cosa ho trovato:

Che dire: Buon lavoro! …e se avete qualche altra idea da proporre fatemi sapere  🙂

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Il giorno del Ringraziamento: disegni, attività e giochi per bambini

Mancano solo 4 giorni al “nostro” giorno del Ringraziamento che festeggeremo domenica. Papà Ema sta pensando al menu, mentre io sono addetta agli addobbi, ai giochi e alle attività per i bimbi (e non solo).
La casa ormai è piena di tacchini di carta tanto che Piccolo Furfante racconta a tutti che domenica si festeggerà “il giorno del tacchino”. Maestre, amici e i commessi dei negozi mi guardano allibiti, ma non osano farmi domande e io… sorvolo 🙂
Dopo aver smesso di ritagliare e assemblare i tacchini di carta, mi sono data alla preparazione delle tovagliette-gioco per i nostri piccoli ospiti. Mi sono piaciute perchè i bimbi possono divertirsi mentre aspettano le pietanze!
Ho poi stampato dei disegni da colorare adatti ai bimbi piccoli per i momenti di tranquillità (che  dubito però ci siano!). Ecco i siti da cui li ho scaricati:

In più, se ce ne fosse bisogno, ho recuperato un po’ di giochi per grandi e piccini:

Per ogni evenienza (dato che sono sempre molto previdente ;-)) ho  creato anche un Memory e un Dado del Ringraziamento.

Direi che può bastare… e ora tengo le dita incrociate perchè oggi Piccolo Furfante ha una gran brutta tosse 😦

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